lunedì 26 marzo 2012

Le immagini della fantasia a Brugherio

Sabato 25 febbraio, la 29esima mostra "Le immagini della fantasia" – Sezione Allievi – Fiabe dalle Terre dell'India si è spostata alla Biblioteca Civica di Brugherio.
Sabato 17 marzo, nella stessa Biblioteca si è svolto un laboratorio artistico a cura del WAI (Weekend Artistici Itineranti) di cui modestamente faccio parte :)
Ringrazio Fabio Facchinetti, Alice Beniero, Chiara Buccheri, Isolde Christandl, Laura Costanzi, Simone Morosato, Luisa Aiello, Carlo Bassanini, Elisabetta (di cui non ricordo il cognome), Enrica Meregalli per essere stati dei preziosi compagni di avventura, spero di non aver dimenticato nessuno.
Un particolare ringraziamento va anche a mio marito Danilo, artefice del servizio fotografico.
Un bellissima esperienza che ci ha portato a costruire un elefante gigante e un pomeriggio a contatto con i bambini che non mancano mai di stupirmi e meravigliarmi.

La costruzione dell'elefante
Disegnando le sagome degli animali
Il pranzo! Il momento più importante per ogni Waista che si rispetti!
I Waisti!!
Il programma
Il lato B dell'elefante
Simone in un momento saliente
Io che coordino i lavori
Carlo proteso verso la meta
Isolde e Alice precise ed efficaci
Il momento clou: Il posizionamento dell'occhio dell'elefante
La presentazione del laboratorio
I want you

Isolde alle prese con la monotipia
Et voilà
La precisione di Carlo
Collage e acrilici
Luisa, paziente maestra
Simone nel paese dei bambini
Io e Luisa alle prese con il collage
Le opere: i timbri
Artiste all'opera
Ma che bello colorare!
L'aggiunta del tocco finale
Quanta immaginazione e fantasia
Che brave!
Ho fatto proprio un bel lavoro!
Laura all'opera
Ed ecco l'elefante vestito di colore!


domenica 4 marzo 2012

Disegni improvvisati

Il 10 febbraio, a cura di Teatro Sequenza, sì è svolto alla Casa del Quartiere a Torino, in occasione dei "venerdì a cappello", uno spettacolo di teatro di improvvisazione con gli allievi del corso del Match di Improvvisazione. Durante lo spettacolo, un po' per gioco, un po' per sperimentare, io ho realizzato delle illustrazioni improvvisate partendo da delle macchie di caffé, fatte dagli spettatori che abbiamo coinvolto nel gioco.
A questo link potete trovare una galleria delle illustrazioni sul sito della Fitel Piemonte a cura di Teatro Sequenza
Questo è il risultato, i bambini presenti sembrano aver apprezzato :)
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Illustrations improvised by coffee stains

io all'opera
© Rossana Bossù

© Rossana Bossù

© Rossana Bossù


© Rossana Bossù
© Rossana Bossù


© Rossana Bossù

Orecchie lunghe e personalità

Un mio piccolo omaggio scritto ad un asino pubblicato su "Illustrati" di marzo, "Animali da circo".


  
Orecchie lunghe e personalità

Non sono che un asino.

Un paziente e obbediente asino.

Non ho certo la regalità di un leone o la prestanza di una tigre o l’imponenza di un elefante.

Non posso neppure paragonarmi ai miei cugini, i cavalli.

Loro addobbati con pennacchi colorati e lustrini, io solo con il mio manto grigio,
certo ben strigliato, ma pur sempre grigio, anonimo.

Non posso nemmeno far finta di essere feroce come un orso, potrei scalciare, sicuro,
ma non mi è permesso.

Eppure in quel piccolo circo di paese ero io l’attrazione principale,
io con le mie orecchie lunghe, la mia voce possente e la mia personalità.

Lo vedo chiaramente nei ricordi di quella bambina sempre seduta in prima fila
che a fine spettacolo, come si conviene a un artista di valore,
mi portava in omaggio una carota o un mazzo di carrube.
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A my little wrote homage to a donkey published in the "Illustrati" in March, "Circus animals."


Long ears and personality

I’m just a donkey

A patient and well-trained donkey.

I’m neither regal as a lion nor sturdy as a tiger, nor imposing as an elephant.

I cannot even compare myself to my cousins, horses

They are adorned with coloured plumes and sequins, I only have my grey mantle,
which is well rubbed down of course, yet still grey, anonymous.

I cannot even pretend to be as fierce as a bear, I could kick, of course,
but I’m not allowed.

Nevertheless, in that small village circus I was the main attraction,
with my long ears, my powerful voice and my personality.

I can see it clearly in the memories of that little girl who used to sit in the first row
and at the end of the show, as befits a valuable artist,
presented me with a carrot or a bunch of carobs.

© Rossana Bossù