Mi presento: sono l'Elefante!

Ho deciso di raccontare qui in un unico post, che aggiornerò man mano, le presentazioni, le letture e i laboratori che ho fatto e farò per il mio album illustrato "Quanto è grande un elefante?" edito da Camelozampa.

Descriverò ogni presentazione solo con alcuni aneddoti divertenti o comunque interessanti.

  _____________________________________________________

Sabato 24 ottobre in quel luogo magico che è lo Spazio libri laboratorio la cornice a Cantù ho avuto l'occasione di raccontare il mio libro "Quanto è grande un Elefante?" e attraverso il libro parlare del mio lavoro di illustratrice ad una classe di bambini entusiasti e curiosi di terza elementare.





Dopo il pranzo, in cui ho anche potuto accarezzare il muso morbido di un asino,


 nel pomeriggio, alla lettura del libro è seguito il laboratorio.





Ringrazio tutti i bambini che sono intervenuti, i genitori, i nonni che li hanno accompagnati ma soprattutto ringrazio Tommaso Falzone e Valentina Pellizzoni che mi hanno ospitata e coccolata.




Ringrazio anche Giona per aver disegnato il calamaro gigante mangiato dal capodoglio.




  _____________________________________________________

Sabato 17 ottobre alla Libreria dei Ragazzi di Torino ho fatto una domanda a tanti, tanti bambini scatenati. Quale domanda? Ho chiesto: "Voi sapete quanto è grande un elefante?".

La risposta più precisa è arrivata da un bambino, di cinque o sei anni:
"Un elefante è grande sedici chilometri!".


Quale leggerezza in questa balena.


  _____________________________________________________
 
Mercoledì 14 ottobre alla biblioteca civica A. Passerin d'Entrèves (Cascina Giaione) a Torino
ho raccontato ai bambini Quanto è grande un elefante e poi, insieme, abbiamo disegnato balene.
Con grandi occhi e grandi bocche!






  _____________________________________________________

Martedì 29 settembre al punto lettura e prestito Cartiera a Torino ho letto il mio libro "Quanto è grande un elefante?" e ho tenuto un laboratorio ad un gruppo numeroso di bambini entusiasti. 

Sono del parere che i bambini abbiano bisogno di libertà nel disegnare,
la coda dell'alligatore posizionata intorno all'occhio della balena e l'elefante con le orecchie al vento
sono per me dettagli sorprendenti.
 




  _____________________________________________________

Sabato 26 settembre alla libreria La Casa dei Libri di Avigliana in provincia di Torino mi sono molto divertita a raccontare ai bambini il mestiere di illustratrice scoprendo Quanto è grande un elefante!

io e Martina Franchino

Abbiamo chiacchierato, letto, disegnato elefanti, orsi, polari, leoni, lemuri... e soprattutto balene.

Un ringraziamento particolare va a Martina Franchino, infaticabile e entusiasta libraia, che ha offerto ospitalità a me e al mio elefante e un grande ringraziamento va ai bambini e ai genitori che hanno voluto giocare con me dandomi modo di scoprire quanti gatti e quante chiocciole ci vogliono per fare un elefante!

L'apertura della scatola delle meraviglie

Si disegna!

Si disegna in team!

Si disegna, addirittura con due mani!

Ed ecco le balene create dai bambini, ce ne sono per tutti i gusti, con una grande bocca, con le frange.


C'è chi ha usato solo due colori complementari,
chi ha disegnato la balena e incollato gli animali fuori,
chi ha incollato gli animali e poi ha disegnato la balena intorno,
chi ha riempiro la balena di elefanti, orsi e gattini.





  _____________________________________________________


La presentazione del libro e il laboratorio per bambini che si sono svolti al Terminillo presso le sale del Tempio Votivo di San Francesco il 7 e 8 agosto meritano una descrizione dettagliata che potete trovare QUI.


  _____________________________________________________

 Sabato 6 giugno faceva veramente un caldo africano, e gli elefanti si sa vivono in Africa (a parte quelli Indiani), quindi era proprio il giorno giusto per scoprire Quanto è grande un elefante!
La libreria Cappuccetto Giallo a Biella ha ospitato me, gli elefanti, le balene e
i bambini che hanno creato le balene.



La libreria Cappuccetto Giallo è uno di quei posti dove una volta entrato non vorresti più uscire,
un luogo a misura di bambini, mamme e anche papà, con libri, giochi, colori e libri a disposizione e fantastiche sedioline che ti invitano ad accomodarti e ancora libri. Se poi, mentre sei lì, ti viene voglia di un caffè o di un dolcetto puoi avere anche quello.
Insomma i miei elefanti non potevano trovare casa migliore.

Un grande grazie va a Francesca e Sara per la loro professionalità e per il gran lavoro che fanno!





Eccoci nuovamente a disegnare balene per scoprire quanto grandi sono gli elefanti.



La balena di Rebecca con quattro cuori, uno per sentire, uno per amare,
uno per nuotare e uno per giocare.


La splendida balena "matissiana" di Lucrezia.



Ed eccoci contenti e soddisfatti, anche il Re del Bosco sì è divertito e vorrebbe tornare da Cappuccetto Giallo, e se lo dice lui ci si può credere, parola di Re!



 _____________________________________________________

Sabato 23 maggio presso l'associazione culturale L'Ora del Te a Grugliasco (TO) sì è svolta con grande successo la terza presentazione del libro con lettura e laboratorio per i bambini.





Tante manine operose...


... e tante balene, grasse, lunghe e sinuose come anguille, con tanti denti e soffio arcobaleno



Poi è arrivata l'ora del te e l'arrembaggio ai biscotti come ogni lupo di mare che si rispetti



Un ringraziamento paricolare va alla libreria La casa dei libri di Avigliana che ha fornito i libri



 _____________________________________________________

Martedì 12 maggio alla biblioteca Civica Gabriele D'Annunzio a Torino ho tenuto la seconda presentazione con lettura e laboratorio per i bambini.

I bambini non erano tanti ma fuori c'era il sole e non posso certo biasimarli.
Devo però dire che i presenti sono stati fonte di grande soddisfazione, hanno seguito le mie indicazioni in modo molto attento e preciso e sono state create delle balene spettacolari.
Ogni volta un mio grazie particolare va proprio ai bambini, la facilità con cui riescono a stilizzare una figura, semplificare il tratto mi lascia sempre senza parole.


















__________________________________________________

Sabato 11 aprile alla libreria Il mondo delle meraviglie a Torino c'è stata la prima presentazione con lettura ad alta voce e laboratorio per i bambini.

Ogni volta è un'emozione e i bambini riescono sempre a stupirmi.
Questa volta abbiamo cominciato disegnando balene e in un attimo mi sono ritrovata con i bambini divisi in due "squadre", chi tifava per le balene, chi per i draghi.
Ebbene sì, come i draghi siano entrati in gioco ancora non è chiaro ma ho già pronto il sequel fantasy del libro "Quanto è grande un drago?".

Purtroppo questa volta non ho foto che possano testimoniare l'evento, provvederò la prossima volta.


L'elefante al Terminillo

Annibale i suoi elefanti li portò ad attraversare le Alpi,
io, il mio elefante l'ho portato sulla montagna di Roma al Terminillo.

Pian de' Valli - Terminillo - Rieti

In occasione dell'esposizione "L'InCanto del Creato" di cui ho parlato QUI, sono stata invitata anche a a presentare il mio libro "Quanto è grande un elefante?" edito da Camelozampa e a tenere un laboratorio per i bambini in occasione di ARTinvasion.

Non ero mai stata al Terminillo e per me è stata una scoperta, un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato ma in cui le attività fervono nel cuore del paese: il Tempio Votivo di San Francesco.

Cuore pulsante del Terminillo

Sono stata accolta e coccolata, ho conosciuto tante persone, ritrovato vecchi amici, parlato, chiacchierato, disegnato, giocato, mangiato, ascoltato, riso. Ad ARTInvasion il filo rosso si arrotola tra le relazioni, nel rapporto tra le persone in uno scambio di competeneze, di informazioni, di comprensione.

È per me doveroso ringraziare Barbara Pavan instancabile organizzatrice di ARTinvasion per avermi invitato e per avermi dato l'occasione di essere parte di una così coinvolgente iniziativa.
Ringrazio la Professoressa Manuela Marinelli per aver introdotto e condotto magistralmente la presentazione del libro e Andrea Petrini attento libraio della Libreria Moderna di Rieti per il sostegno morale e per la fornitura dei libri.

E soprattutto ringrazio Padre Mariano e Don Luca per l'accoglienza, l'ospitalità e l'ineusaribile energia con cui coinvolgono le persone alla partecipazione, aprendo a tutti le porte della loro casa.



Il laboratorio con i bambini legato al libro "Quanto è grande un elefante?" si è svolto nel cortile del Tempio, sfidando la pioggia, io e i bambini abbiamo disegnato balene di tutti i tipi.



Ogni volta gioisco nel vedere nascere balene sorridenti, con tanti denti, lunghe, grasse, sinuose, eleganti, aggraziate, serie, con grandi code o grandi cuori.



Mi piacerebbe fare un libro solo di balene immaginate dai bambini.




Tante manine concentrate al lavoro


QUI potete trovare un video di alcuni dei laboratori che si sono svolti in occasione di ART invasion,
al minuto 7,17 avrete una dimostrazione dinamica di quel che si vede in foto.


Manuela Marinelli ed io
La presentazione del mio Elefante è avvenuta nella deliziosa piccola biblioteca del Tempio, la Professoressa Manuela Marinelli ha condotto la presentazione presentando sia me che il libro in maniera attenta e professionale, non potevo desiderare di meglio.
Ringrazio tutte le persone che sono intervenute e si sono dimostrate interessate non solo al libro, anche al mio lavoro e ringrazio anche chi non era d'accordo perché nel dare risposta ad alcune domande provocatorie sì è potuto avviare una conversazione molto interessante riguardo l'illustrazione per l'infanzia.


Purtroppo per motivi tecnici non si è riusciti a realizzare il video della presentazione, dovrete accontentarvi di questa mia impacciata ed altamente emozionata lettura del libro.





L'inCanto del Creato

Quest'anno sono stata invitata da Barbara Pavan a partecipare, in compagnia di altri trenta illustratori provenienti da varie parti del mondo, alla seconda edizione della mostra di illustrazione "L'inCanto del creato" dedicata al Cantico delle Creature di San Francesco.

L'esposizione è stata inaugurata il 26 luglio ed è tuttora in corso, visitabile fino al 31 agosto presso le sale espositive del Tempio Votivo di San Francesco al Terminillo.



L'esposizione è stata organizzata e curata da Barbara Pavan e Manuela Marinelli, QUI potete vedere la presentazione attenta e precisa di Manuela Marinelli all'inaugurazione della mostra.


"Coloriti fiori et herba" ©Rossana Bossù

"Sora luna e le stelle" ©Rossana Bossù

Penso che mai come ora questa nostra Terra, questo nostro Creato sia in pericolo, tutti noi abbiamo il dovere di fare qualcosa per denunciare questo stato e per mostare quanto possa essere bella e accogliente la nostra Casa se solo ci prendiamo cura di lei.
Sono contenta di avere avuto l'occasione di partecipare a questa mostra con due illustrazioni, per quanto possa sembrare poco ognuno di noi può fare qualcosa e per me mostrare ai bambini quanto sia meravigliosa la natura attraverso il disegno è un'immensa gioia.


All'Incanto del Creato con il mio Re del Bosco

Come diventare disegnatori consapevoli

Come si fa a diventare "Disegnatori Consapevoli"?

Prima di tutto è necessario definire cosa significa essere "Un disegnatore INconsapevole":

Vorresti disegnare,
ti piacerebbe esprimerti attraverso il disegno ma hai paura di farlo
perché pensi di non esserne capace?

Disegni già ma a volte ti senti bloccato,
vorresti approfondire alcuni elementi del disegno per avere una base da cui partire,
vorresti sperimentare di più?


Allora sì, sei un disegnatore inconsapevole!

Il passo successivo consiste nel partecipare al corso di disegno tenuto da me medesima che ho intitolato "Sei un disegnatore inconsapevole?", ne ho parlato QUI.

Presto vi indicherò tempo e luogo del prossimo corso che terrò a Torino.

Intanto ecco il resoconto del corso concluso da poco, presso L'ora del Te a Grugliasco (TO).

Io sono fermamente convinta del fatto che tutti sappiamo disegnare!

Non ha importanza quanti anni hai,
qual è il tuo percorso di vita,
non importa se il disegno sarà il tuo lavoro,
un hobby o un sogno:
non è mai troppo stupido, egoistico o

tardi riscoprire il piacere
del disegno come espressione di sè.
 

Gli allievi del mio corso arrivavano ognuno da un proprio percorso, ognuno con le proprie paure e i propri punti di forza.



Quest'immagine rappresenta il risultato dello stesso esercizio, fatto dalla stessa persona, che ho proposto ad inizio e fine corso.
L'albero a destra è il lavoro fatto ad inizio corso e l'albero di sinistra il lavoro fatto a fine corso. Vedete delle differenze?

Mi ha riempito di gioia vedere come persone che si ostinavano a dirmi che non sapevano disegnare siano riuscite a creare immagini vive solo dando loro minime indicazioni e convincendole ad abbondanare per un attimo le dure corazze che spesso ci costruiamo nel tempo.




Abbiamo iniziato con la creazione dei propri musei personali, per capire cosa ci piace, cosa ci attira e cosa no, perché determinate cose toccano le nostre corde.


Abbiamo copiato dal vero, esplorando le forme, disegnando solo con luce e ombre.



Abbiamo disegnato ad occhi chiusi, solo con l'aiuto del tatto.



Una foglia ha preso vita, semplicemente con luci, ombre e un po' di fiducia in se stessi.



Abbiamo, provato, sperimentato, dal disegno alla pittura per lasciarsi andare, per permettersi di fare anche dei disegni "brutti".

Per pensare al divertimento non all’abilità, al gioco non alla padronanza, per stupirsi come i risultati arrivino quando si abbandona il controllo o meglio l'illusione di avere il controllo.





Siamo partiti da un giro guidato nel proprio museo personale, esplorato, toccato, guardato, usato entrambe le mani, seppellito le paure, perso il controllo e da una copia dal vero siamo arrivati ad un'illustrazione, alla narrazione.

Non male per chi era convinto di non saper disegnare!