Visualizzazione post con etichetta manifestazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta manifestazioni. Mostra tutti i post

L'elefante al Terminillo

Annibale i suoi elefanti li portò ad attraversare le Alpi,
io, il mio elefante l'ho portato sulla montagna di Roma al Terminillo.

Pian de' Valli - Terminillo - Rieti

In occasione dell'esposizione "L'InCanto del Creato" di cui ho parlato QUI, sono stata invitata anche a a presentare il mio libro "Quanto è grande un elefante?" edito da Camelozampa e a tenere un laboratorio per i bambini in occasione di ARTinvasion.

Non ero mai stata al Terminillo e per me è stata una scoperta, un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato ma in cui le attività fervono nel cuore del paese: il Tempio Votivo di San Francesco.

Cuore pulsante del Terminillo

Sono stata accolta e coccolata, ho conosciuto tante persone, ritrovato vecchi amici, parlato, chiacchierato, disegnato, giocato, mangiato, ascoltato, riso. Ad ARTInvasion il filo rosso si arrotola tra le relazioni, nel rapporto tra le persone in uno scambio di competeneze, di informazioni, di comprensione.

È per me doveroso ringraziare Barbara Pavan instancabile organizzatrice di ARTinvasion per avermi invitato e per avermi dato l'occasione di essere parte di una così coinvolgente iniziativa.
Ringrazio la Professoressa Manuela Marinelli per aver introdotto e condotto magistralmente la presentazione del libro e Andrea Petrini attento libraio della Libreria Moderna di Rieti per il sostegno morale e per la fornitura dei libri.

E soprattutto ringrazio Padre Mariano e Don Luca per l'accoglienza, l'ospitalità e l'ineusaribile energia con cui coinvolgono le persone alla partecipazione, aprendo a tutti le porte della loro casa.



Il laboratorio con i bambini legato al libro "Quanto è grande un elefante?" si è svolto nel cortile del Tempio, sfidando la pioggia, io e i bambini abbiamo disegnato balene di tutti i tipi.



Ogni volta gioisco nel vedere nascere balene sorridenti, con tanti denti, lunghe, grasse, sinuose, eleganti, aggraziate, serie, con grandi code o grandi cuori.



Mi piacerebbe fare un libro solo di balene immaginate dai bambini.




Tante manine concentrate al lavoro


QUI potete trovare un video di alcuni dei laboratori che si sono svolti in occasione di ART invasion,
al minuto 7,17 avrete una dimostrazione dinamica di quel che si vede in foto.


Manuela Marinelli ed io
La presentazione del mio Elefante è avvenuta nella deliziosa piccola biblioteca del Tempio, la Professoressa Manuela Marinelli ha condotto la presentazione presentando sia me che il libro in maniera attenta e professionale, non potevo desiderare di meglio.
Ringrazio tutte le persone che sono intervenute e si sono dimostrate interessate non solo al libro, anche al mio lavoro e ringrazio anche chi non era d'accordo perché nel dare risposta ad alcune domande provocatorie sì è potuto avviare una conversazione molto interessante riguardo l'illustrazione per l'infanzia.


Purtroppo per motivi tecnici non si è riusciti a realizzare il video della presentazione, dovrete accontentarvi di questa mia impacciata ed altamente emozionata lettura del libro.





La rivoluzione di Lucca Junior

Quest'anno, come di consueto,
dal 30 ottobre al 2 novembre sì è tenuto a Lucca il Lucca Comics and Games.
E io, come di consueto, anche se in ritardo sono qui a parlarne.

Ogni anno è sempre una bella esperienza immergersi nella città di Lucca trasformata per l'occasione,
sembra di essere catapultati in un mondo parallelo.
La folla che popola Lucca in quei quattro giorni a cui si mescolano i cosplayer  mi fa sempre pensare alle scene di Guerre Stellari dove i protagonisti si aggirano in quei villaggi che ospitano personaggi di tutte le razze aliene e non.
Durante il Lucca Comics puoi girare per Lucca, uscire da uno stand e non stupirti affatto se dal bar di fronte esce un ragazzo vestito casual ma con mantello sulle spalle e un bel paio di corna che gli spuntano sulla fronte oppure Batman che guarda le vetrine o un piccolo omino blu, alto due mele o poco più, in bicicletta che consegna il pane è da considerarsi perfettamente normale.

Per una galleria fotografica più dettagliata vi rimando al link della mia pagina facebook.

Quest'anno il Lucca Junior ha inaugurato una nuova casa, il Family Palace, uno spazio molto ampio dove hanno avuto luogo incontri, mostre, laboratori.

Il tema del concorso legato a Lucca Junior era Ritratti Rivoluzionari, la mia illustrazione è stata selezionata per la mostra e segnalata dalla giuria, ne avevo parlato qui.

Io e Livio Sossi commentiamo la mia illustrazione

Diane Fossey e io

Io e Alessandra Manfredi in mezzo ai nostri ritratti rivoluzionari


Quest'anno una novità il Creative Wall a disposizione degli illustratori.


Paolo D'Altan al lavoro sul Creative Wall

Io e Paolo D'Altan

Cosa potevo disegnare se non una balena?

Io e la mia balena azzurra sotto lo sguardo severo di Dante


OttoMani Occupate - Poesia e illustrazione a strappo - "Disoccupare"




Sabato 14 e domenica 15 settembre
nel Porticato Comunale di Piazza Duomo a Crema durante le due giornate di
Poesia A Strappo "Disoccupare" sarà presente

L’Installazione di Poesia Illustrata

OttoMani Occupate

Quattro illustratrici:
Rossana Bossù di Torino,
Serena Marangon di Crema,
Gioia Marchegiani di Roma,
Luisa Valenti di Brescia.

Quattro modi e stili differenti per rispondere all'appello della poesia e affrontare il tema proposto quest'anno: "Disoccupare"!
La risposta passa attraverso matite, pennelli, incisione e si fa disegno poetico.
Un connubio affascinante tra poesia e illustrazione che può entrare nelle case di ognuno,
basta un gesto deciso, uno "strappo", poesia illustrata come volantino di propaganda.

Qui il link al programma completo.

Cosa si nasconde in due macchie

Sabato 15 dicembre e domenica 16 a Strambino (TO) si è tenuta la manifestazione "Parole in gioco"festa del libro per bambini e ragazzi organizzata da Linedaria editore.


In occasione della festa, ieri ho tenuto un laboratorio di illustrazione per i bambini: Cosa si nasconde in una macchia! 
Ne avevo già tenuto uno due settimane fa a Samone (TO), QUI potrai vedere i dettagli.







 Il laboratorio propone di stimolare la naturale fantasia dei bambini per individuare delle forme da semplici macchie fatte con il caffè. Non vengono posti dei limiti, delle regole, non viene chiesto di colorare all’interno di determinati spazi ma al contrario si invita il bambino ad usare la propria immaginazione per esplorare nuove forme e vedere tutto ciò che si nasconde dentro una macchia: animali fantasiosi, mondi inventati, nuove avventure che possono portare in un secondo tempo all’invenzione di storie.

ci prepariamo a fare le macchie

cosa si nasconderà nella macchia?

i bambini all'opera

Durante il laboratorio ho notato come i bambini abbiano già accumulato tutta una serie di imposizioni, regole, limitazioni dal punto di vista dell'espressione artistica che li porta ad essere troppo razionali.
Di solito quando si creano le macchie con il caffè, per quasi tutti i bambini,  la prima espressione è quella del rifiuto, del dire è solo una macchia, non mi ispira nulla. Spesso mi chiedono se possono, se è permesso colorare un leone di blu o mettere le ali ad un pesce.

Mi chiedo, tutto questo da cosa deriva? Dai troppi album da colorare, dove è indicato esattamente che colore usare e guai ad uscire dai contorni?
O noi adulti tendiamo per paura o per semplicità o per fretta ad instradare i bambini su strade già battute e sicure?


si comincia a prendere confidenza con le macchie



Quando riesco a tranquilizzare i bambini riguardo al fatto che le macchie possono essere colorate del colore che vogliono, che tutto è possibile, gli alberi possono volare, le persone possono avere tante braccia e possono anche essere disegnate nude, che un'automobile può diventare un grazioso cappellino per signora, che si può colorare sopra, sotto, intorno alla macchia, con tanto o poco colore allora sì che comincia a venir fuori la fantasia dei bambini.

Così ci si diverte, si impara ad utilizzare la fantasia come mezzo potente per andare oltre, per esprimersi, per divertirsi, per giocare, per sviluppare la propria intelligenza, per inventare delle storie e per vivere con meno ansie.

in alto a destra il robot formica!

un uccellino super fantasioso!

l'equilibrista!

la grossa gallina che scappa e lascia le uova dietro di sè!

il leone dalla bocca grande e dai tanti denti che mangia solo pane!

A fine laboratorio spero di aver dato ai bambini qualche strumento in più ma nello scambio il guadagno è mio, mi arrichisco della loro visione e imparo qualcosa anch'io.

Cosa si nasconde in una macchia!

Sabato primo dicembre e domenica due a Samone (TO) si è tenuta la manifestazione "Parole sotto l'albero"festa del libro per bambini e ragazzi organizzata da Linedaria editore.



In occasione della festa, ieri ho tenuto un laboratorio di illustrazione per i bambini: Cosa si nasconde in una macchia!


Il laboratorio propone di stimolare la naturale fantasia dei bambini per individuare delle forme da semplici macchie fatte con il caffè. Non vengono posti dei limiti, delle regole, non viene chiesto di colorare all’interno di determinati spazi ma al contrario si invita il bambino ad usare la propria immaginazione per esplorare nuove forme e vedere tutto ciò che si nasconde dentro una macchia: animali fantasiosi, mondi inventati, nuove avventure che possono portare in un secondo tempo all’invenzione di storie.

Il magico thermos, contenitore del prezioso liquido per fare le macchie


 
La preparazione...

I bambini si sono divertiti, gratificati dalla libertà del poter creare facendo delle macchie e io mi sono divertita nel vedere con quanta facilità i bambini riescono ad inventare, a dar libero sfogo alla fantasia appena gli si fornisce uno spunto da cui partire.

Nella macchia fatta da me si nascondeva un papero che voleva uscire dall'acqua



...via alle macchie!!

 Sono stati creati molti animali, più o meno reali o fantasiosi ma anche intere cartine geografiche dell'Italia e dell'Europa, scene complete costruite tutto intorno alla macchia che come in un fotogramma raccontavano una storia, alberi: dagli ulivi ai faggi, montagne, vulcani e spade laser!


Le macchie cominciano a prendere vita!



Ed ecco cosa si nasconde nelle macchie!





I mondi alternativi di Lucca Junior

Devo confessarlo non ero mai stata al Lucca Comics and Games, quest'anno ci sono approdata perché ho ricevuto la menzione speciale al concorso Lucca Junior il cui tema era "Mondi alternativi".
Ho così colto l'occasione per immergermi nell'atmosfera da mondo parallelo che si viene a creare a Lucca nei giorni del festival.
Ero già stata a Lucca in altri momenti, una città splendida, consiglio vivamente di visitare il museo del fumetto, veramente divertente.

Prima della premiazione per il Lucca Junior c'è stato l'incontro con la giuria, una chiaccherata informale con i giurati Livio Sossi, Paolo D'Altan, Luca Montagliani e un'occasione per conoscere di persona illustratori la cui conoscenza spesso è solo virtuale.

Sarah Genovese (responsabile Lucca Junior), Livio Sossi, Paolo D'Altan, Luca Montagliani

Sarah Genovese e la giuria


"Hybrida" ©Rossana Bossù


L'Auditorium San Romano, la suggestiva location dell'esposizione




La sera del 2 novembre è stata veramente un'emozione poter partecipare alla premiazione non solo del Lucca Junior ma di tutto il Lucca Comics and Games 2012. Un'esperienza coinvolgente che mi ha permesso di salire sullo stesso palco dove sono saliti grandi illustratori e fumettisti. Si respirava in modo tangibile grande soddisfazione e tanto lavoro. Ne sono uscita carica di voglia di fare e con la consapevolezza che bisogna crederci davvero perché il lavoro fatto con passione viene sempre riconosciuto.


Rebecca Dautremer


Lorenzo Mattotti e Enzo D'Alò




Penso che l'emozione e la soddisfazione mi si leggessero in viso


A Palazzo Ducale erano allestite parecchie mostre tra cui quella di Rebecca Dautremer che non mi sono certo fatta scappare!

© Rebecca Dautremer

© Rebecca Dautremer

© Rebecca Dautremer

© Rebecca Dautremer
© Rebecca Dautremer

© Rebecca Dautremer

© Rebecca Dautremer

Ho potuto anche assistere ad un incontro con Rebecca Dautremer, durante il quale ha raccontato i suoi progetti attuali e futuri tra cui un lavoro di illustrazione per adulti di "Seta" di Alessandro Baricco. Quando Rebecca è arrivata, prima di sedersi, ha preso il cellulare e rivolgendosi al pubblico ha semplicemente detto: "smile" e ci ha fatto una foto!
Tra le tante domande che le sono state rivolte dal pubblico le è stato chiesto quale consiglio si sentiva di dare agli illustratori esordienti, la risposta è stata: lavorare, lavorare, lavorare!

Rebecca Dautremer

Rebecca Dautremer

Il pubblico dell'incontro con Rebecca


Dopo una lunga fila e una lunga attesa sono riuscita a farmi fare una dedica con disegno sull'albo illustrato "Cyrano" e leggere "Pour Rossana" proprio su quel libro ha sicuramente il suo fascino che valeva tutta l'attesa!