Visualizzazione post con etichetta Lineadaria Editore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lineadaria Editore. Mostra tutti i post

Giraffe, pulcini, pioggia e canestrelli

C'è un posto un po' nascosto a Cantù dove torno sempre volentieri.
È un posto dove puoi trovare libri, opere d'arte e tante idee e opportunità a ben guardare in un cassetto o tra le pieghe di qualche passatempo.
Un posto dove si incontrano persone eclettiche che hanno sempre interessi e talenti da mostrare e condividere.

Allo Spazio libri laboratorio la cornice sono tornata sabato 14 giugno per la lettura e il laboratorio per bambini (potete trovare QUI altri resoconti del laboratorio)  relativo al libro da me illustrato "Se un bruco e una giraffa".

In attesa dell'arrivo dei bambini con Tommaso Falzone ed Enrico Porro

Questa volta dall'incontro tra bruchi e giraffe sono nati inaspettatamente dei pulcini, piccoli, grandi a pois, con le piume colorate e i becchi gialli.





Ad un certo punto un temporale ci ha portati a portare giraffe e pulcini dentro la libreria dove Tommaso ci ha offerto la merenda a base di canestrelli e panini alla cioccolata.

Alla fine del laboratorio le giraffe le abbiamo tutte recuperate ma qualche pulcino ci è scappato, chissà che a ben guardare non lo si trovi nascosto tra le pagine di qualche libro.

Un ringraziamento particolare va ovviamente a Tommaso Falzone, squisito ospite e abile spalmatore di crema al cioccolato, a Enrico Porro, direttore della biblioteca civica "Ettore Pozzoli" di Seregno, a Pietro Testori fotografo non ufficiale nonché nonno di Lotti che ha dato il via alla nascita dei pulcini.

Bruchi con i trampoli e piccole giraffe che dormono sui rami

Sabato cinque aprile, a Crema alla libreria Il Viaggiatore Incantato
ho tenuto la presentazione e il relativo laboratorio del libro da me illustrato e scritto da Lisa Di Sabato
"Se un bruco e una giraffa".

I bambini si sono divertiti ma anche io, tanto!
Ogni volta che tengo un laboratorio ne esco sempre arricchita dai pensieri, dalle idee, dai punti di vista dei bambini.

Durante la lettura del libro, le immagini buffe della giraffa che dorme su un ramo e del bruco sui trampoli hanno scatenato le risa dei bambini.

"Se un bruco e una giraffa" ©Rossana Bossù

Invece l'immagine della giraffa che porta dentro di sè una lucemi ha portata a pensare che i bambini con la loro logica così lineare sono così ineccepibili e teneri.
Dico questo perché alla mia domanda "cosa rappresenta la luce dentro la pancia della giraffa?",
una bambina mi ha candidamente risposto "il bambino della giraffa".

Se un bruco e una giraffa

Il bruco sui trampoli

Per il laboratorio ho chiesto ai bambini di inventarsi delle nuove soluzioni per risolvere le rispettive invidie del bruco e della giraffa, ad esempio il bruco cammina sui trampoli perché vorrebbe avere le lunghe zampe della giraffa per arrivare prima dappertutto, oppure la giraffa si immagina di camminare in mezzo ai soffioni perché vorrebbe essere piccola per vedere da vicino cosa c'è laggiù.

I bambini all'opera

 Devo dire che è stato molto gettonato il bruco che vorrebbe vedere il mondo dall'alto,
io nel libro l'ho posizionato su una foglia che vola portata dal vento,
i bambini nella loro grande immaginazione

l'hanno fatto volare su un tappeto volante,
dotato di scarpe a razzo,
ghermito dalle zampe artigliate di un uccello di passaggio.

pennarelli, pastelli e immaginazione
Il bruco con le scarpe a razzo e le zampe di filo di lana

Tappeti volanti, seta, stelle e uccelli ghermitori


Il bruco si vanta di essere il più bello di tutti e altri bruchi lo guardano invidiosi,
il bruco e la giraffa si incontrano spesso per guardare le stelle.

La giraffa vuole la seta del bozzolo del bruco, la giraffa arcobaleno vuole i colori della farfalla in cui si è trasformato il bruco.

La giraffa che vuole la seta e i bruchi rossi

Lumache, conigli, neve e bruchi astratti

La giraffa e il bruco si incontrano sotto la neve, entrambi dotati di sciarpa ma la giraffa è invidiosa del bruco perché lui può ripararsi sotto una foglia mentre lei non trova foglie abbastanza grandi che la riparino dalla neve.

Sotto la neve

Insomma ci sarebbe materiale per fare un altro libro!



Salone del Libro di Torino 2013 - "Se un bruco e una giraffa"

Che emozione!
Ieri al Salone del Libro di Torino è stato presentato "Se un bruco e una giraffa" il mio primo albo illustrato scritto da Lisa Di sabato. È stata una vera emozione firmare e dedicare le copie.
La soddisfazione più grande è stata disegnare una dedica ad una bambina che, dopo aver sfogliato il libro, ci ha detto che era il libro più bello del mondo e mentre io disegnavo accarezzava il muso della giraffa che spunta sul frontespizio del libro.

Un grazie di cuore a tutti i visitatori del Salone e gli amici che son passati a trovarci allo stand e anche a chi non ha potuto esserci ma ha fatto il tifo per noi!


Io all'opera!


Che emozione!

Autrice, illustratrice, editore in zona autografi!


"Se un bruco e una giraffa" - il mio primo albo illustrato

 Alla fiera di Bologna forse qualcuno avrà notato la stampa sulla parete posteriore dello stand  di Lineadaria Editore, da cui si allungava una giraffa arancione che annunciava l'uscita di un nuovo libro.

Stand Lineadaria alla fiera di Bologna 2013

Ora ci siamo! Eccomi finalmente ad annunciare l'uscita del mio primo albo illustrato:
"Se un bruco e una giraffa" - testo di Lisa Di Sabato
pubblicato da Lineadaria Editore.
Uscirà in anteprima al Salone del Libro di Torino dal 16 al 20 maggio.

Sabato 18 maggio sarò al Salone del Libro e in particolare io e Lisa saremo presenti dalle 15 alle 17 allo stand Lineadaria (Pad.1 - Stand D38) per firme, dediche o semplicemente per scambiare due chiacchiere.

"Se un bruco e una giraffa"
Illustrazioni ©Rossana Bossù - Testo © Lisa Di Sabato


Cosa si nasconde in due macchie

Sabato 15 dicembre e domenica 16 a Strambino (TO) si è tenuta la manifestazione "Parole in gioco"festa del libro per bambini e ragazzi organizzata da Linedaria editore.


In occasione della festa, ieri ho tenuto un laboratorio di illustrazione per i bambini: Cosa si nasconde in una macchia! 
Ne avevo già tenuto uno due settimane fa a Samone (TO), QUI potrai vedere i dettagli.







 Il laboratorio propone di stimolare la naturale fantasia dei bambini per individuare delle forme da semplici macchie fatte con il caffè. Non vengono posti dei limiti, delle regole, non viene chiesto di colorare all’interno di determinati spazi ma al contrario si invita il bambino ad usare la propria immaginazione per esplorare nuove forme e vedere tutto ciò che si nasconde dentro una macchia: animali fantasiosi, mondi inventati, nuove avventure che possono portare in un secondo tempo all’invenzione di storie.

ci prepariamo a fare le macchie

cosa si nasconderà nella macchia?

i bambini all'opera

Durante il laboratorio ho notato come i bambini abbiano già accumulato tutta una serie di imposizioni, regole, limitazioni dal punto di vista dell'espressione artistica che li porta ad essere troppo razionali.
Di solito quando si creano le macchie con il caffè, per quasi tutti i bambini,  la prima espressione è quella del rifiuto, del dire è solo una macchia, non mi ispira nulla. Spesso mi chiedono se possono, se è permesso colorare un leone di blu o mettere le ali ad un pesce.

Mi chiedo, tutto questo da cosa deriva? Dai troppi album da colorare, dove è indicato esattamente che colore usare e guai ad uscire dai contorni?
O noi adulti tendiamo per paura o per semplicità o per fretta ad instradare i bambini su strade già battute e sicure?


si comincia a prendere confidenza con le macchie



Quando riesco a tranquilizzare i bambini riguardo al fatto che le macchie possono essere colorate del colore che vogliono, che tutto è possibile, gli alberi possono volare, le persone possono avere tante braccia e possono anche essere disegnate nude, che un'automobile può diventare un grazioso cappellino per signora, che si può colorare sopra, sotto, intorno alla macchia, con tanto o poco colore allora sì che comincia a venir fuori la fantasia dei bambini.

Così ci si diverte, si impara ad utilizzare la fantasia come mezzo potente per andare oltre, per esprimersi, per divertirsi, per giocare, per sviluppare la propria intelligenza, per inventare delle storie e per vivere con meno ansie.

in alto a destra il robot formica!

un uccellino super fantasioso!

l'equilibrista!

la grossa gallina che scappa e lascia le uova dietro di sè!

il leone dalla bocca grande e dai tanti denti che mangia solo pane!

A fine laboratorio spero di aver dato ai bambini qualche strumento in più ma nello scambio il guadagno è mio, mi arrichisco della loro visione e imparo qualcosa anch'io.

Cosa si nasconde in una macchia!

Sabato primo dicembre e domenica due a Samone (TO) si è tenuta la manifestazione "Parole sotto l'albero"festa del libro per bambini e ragazzi organizzata da Linedaria editore.



In occasione della festa, ieri ho tenuto un laboratorio di illustrazione per i bambini: Cosa si nasconde in una macchia!


Il laboratorio propone di stimolare la naturale fantasia dei bambini per individuare delle forme da semplici macchie fatte con il caffè. Non vengono posti dei limiti, delle regole, non viene chiesto di colorare all’interno di determinati spazi ma al contrario si invita il bambino ad usare la propria immaginazione per esplorare nuove forme e vedere tutto ciò che si nasconde dentro una macchia: animali fantasiosi, mondi inventati, nuove avventure che possono portare in un secondo tempo all’invenzione di storie.

Il magico thermos, contenitore del prezioso liquido per fare le macchie


 
La preparazione...

I bambini si sono divertiti, gratificati dalla libertà del poter creare facendo delle macchie e io mi sono divertita nel vedere con quanta facilità i bambini riescono ad inventare, a dar libero sfogo alla fantasia appena gli si fornisce uno spunto da cui partire.

Nella macchia fatta da me si nascondeva un papero che voleva uscire dall'acqua



...via alle macchie!!

 Sono stati creati molti animali, più o meno reali o fantasiosi ma anche intere cartine geografiche dell'Italia e dell'Europa, scene complete costruite tutto intorno alla macchia che come in un fotogramma raccontavano una storia, alberi: dagli ulivi ai faggi, montagne, vulcani e spade laser!


Le macchie cominciano a prendere vita!



Ed ecco cosa si nasconde nelle macchie!